Un modello circolare per i magneti può essere articolato attorno a quattro pilastri fondamentali:
Progettazione per il riciclo (design for recycling)
Nella fase di progettazione, i magneti vanno concepiti fin dall’inizio per facilitare la disassemblabilità, la separazione dei materiali e il recupero. Ciò contribuisce a preservare la alta coercitività del materiale, minimizzando perdite durante il recupero.
Raccolta e logistica inversa
Sistemi organizzati per il ritiro e la raccolta dei dispositivi contenenti magneti (motori, dischi, elettrodomestici) e il loro ricondizionamento. Un flusso efficiente riduce l’impatto ambientale del trasporto e massimizza la resa del recupero.
Tecnologie di riciclo/rigenerazione
Si tratta di processi che trasformano magneti esausti in nuovi magneti con prestazioni elevate. Le metodologie includono il riciclo magnet‑to‑magnet e processi idrometallurgici. Queste tecnologie devono preservare alta stabilità e forte forza di adsorbimento, e permettere che i magneti rigenerati mantengano resistenza alla corrosione e operino a alta temperatura.
Riuso, rigenerazione e aggiornamento
Prima di passare al riciclo, i magneti possono essere rigenerati o reimpiegati in applicazioni secondarie, riducendo la domanda di nuovi materiali. Per esigenze specifiche, è essenziale offrire soluzioni magnetiche personalizzabili per i processi di rigenerazione.
Questi pilastri, se ben integrati, consentono di creare un sistema chiuso in cui i magneti hanno una vita più lunga e il valore dei materiali è preservato.
In Europa è attivo il progetto New‑Re, finanziato da EIT RawMaterials, per valorizzare il riciclo delle terre rare e dei magneti permanenti. SulPanaro | News L’obiettivo è realizzare impianti che recuperino magneti da dispositivi dismessi, rigenerandoli o separando le componenti per reintroduzione nei cicli produttivi.
L’Unione Europea sta anche predisponendo obiettivi vincolanti per il riciclo dei magneti nei veicoli elettrici, turbine e elettrodomestici, favorendo la transizione dal modello lineare a quello circolare. Euractiv
Queste iniziative mostrano come il settore stia già sperimentando modelli concreti: raccolta dedicata, linee di riciclo modulari e partnership tra industria, ricerca e istituzioni.
L’adozione dell’economia circolare ai magneti NdFeB incontra ostacoli significativi:
Loss of performance during recycling: durante il processo di rigenerazione, è possibile che il magnete perda parte della alta coercitività o alta stabilità se non controllato con precisione.
Trattamenti superficiali e protezione: i magneti devono conservare resistenza alla corrosione anche dopo molteplici cicli. Questo richiede rivestimenti robusti e metodi di protezione durevoli.
Compatibilità termica: per applicazioni ad alta temperatura, i magneti rigenerati devono mantenere la loro alta temperatura operativa senza degrado.
Personalizzazione vs economia di scala: offrire soluzioni magnetiche personalizzabili può aumentare i costi, perciò occorre trovare un equilibrio con la produzione in scala.
Integrazione logistica: costruire reti di raccolta e riciclo distribuite è costoso e complesso; serve un coordinamento tra i vari attori (produttori, riciclatori, utilizzatori).
Superare queste sfide richiede innovazione nei materiali, nei processi e nelle relazioni industriali.
Per rendere operativo il modello circolare nel settore magneti, alcune strategie sono cruciali:
Incentivi normativi e finanziari
Politiche che favoriscano il riciclo e penalizzino il disuso lineare possono stimolare investimenti in infrastrutture circolari.
Partenariati tra attori della filiera
Collaborazione tra produttori di magneti, costruttori di motori, impianti di riciclo e istituti di ricerca per creare ecosistemi integrati.
Standardizzazione e certificazione
Definire specifiche tecniche per magneti riciclati (resistenza alla corrosione, alta stabilità, forte forza di adsorbimento) per garantirne l’accettabilità industriale.
Progetti pilota e diffusione delle best practice
Realizzazione di impianti pilota regionali per testare modelli logistici e tecnologici, raccogliendo dati e affinando processi prima di scala industriale.
Sensibilizzazione e formazione
Promuovere la cultura della circolarità tra progettisti, ingegneri, imprese e consumatori, affinché i magneti non siano considerati rifiuti ma risorse circolari.
Se realizzati con equilibrio, questi passi permetteranno che i magneti NdFeB, rigenerati e circolari, offrano prestazioni comparabili a quelli nuovi: alta coercitività, alta stabilità, alta temperatura, resistenza alla corrosione, forte forza di adsorbimento e supporto a soluzioni magnetiche personalizzabili.
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